Cosa si può fare con un drone, professionale e non

L’emozione di pilotare un drone è qualcosa che fa tornare un po’ bambini. Lasciamo stare l’uso professionale di questi aeromobili per concentrarci su un impiego hobbistico e amatoriale. Quale drone scegliere fra i tanti modelli sul mercato? La dimensione è uno dei primi fattori a influenzare l’acquisto. Dipende anche dalla dimestichezza che si ha con il mezzo, se si è alle prime armi meglio iniziare con un ultraleggero, da utilizzare magari al coperto per iniziare a fare le prime manovre di pilotaggio senza spingerlo lontano. Successivamente, una volta acquisita una maggiore padronanza ci si potrà spingere oltre sia sul peso e misura del drone che sulle distanze e altezze gestibili con più maestria. In commercio si possono trovare facilmente droni gestibili in raggi d’azione limitati, sono perlopiù i droni giocattolo che registrano altezze di volo piuttosto ridotte e rimangono nei paraggi in fase di volo.

Salendo di categoria si trovano droni che sfruttano la rete wi-fi o la tecnologia Bluetooth ormai applicata a qualsiasi dispositivo digitale, compreso lo smartphone. Altri sono radiocomandati e, se professionali, possono essere lanciati sulle lunghe distanze e ad altezze considerevoli, pur sempre nel rispetto delle norme che regolano il volo dei droni. Di solito, i droni non offrono un’autonomia elevata, in quanto è difficile che possano superare la mezz’ora di volo ‘no stop’, anche se il valore può variare da modello a modello. Il pezzo forte dei droni è la presenza di una foto e videocamera che possono essere incorporate o alloggiate e intercambiabili.

Si sa che la forza dei droni è realizzare scatti e riprese mozzafiato dall’alto, è l’unico mezzo professionale e non in grado di realizzare questo genere di filmati e fotografie che possono essere utilizzati per più scopi, dal semplice passatempo amatoriale a impieghi mirati per brochure e dossier da parte di aziende e realtà imprenditoriali che intendono distinguersi dai competitors. Dal divertimento al lavoro non c’è limite all’uso più o meno professionale dei droni. I più evoluti montano sensori accessoriati per la geolocalizzazione, ci riferiamo nella fattispecie al Gps, che favorisce l’orientamento e l’individuazione di una posizione precisa da cui poter fare ritorno alla base a comando.